martedì 30 agosto 2011

Total eclipse of the heart

Settembre mi piace. E' un mese di buoni propositi, di un clima mite e perfetto, di colori belli e ancora luminosi, di energia accumulata durante le vacanze e non ancora dispersa, di ultimi weekend al mare, con il vento fresco delle 18, quando si è costretti ad abbandonare il bagnasciuga mentre il sole cala all'orizzonte.

Quest'estate è stata lunga, calda, difficile, a momenti triste, a tratti allegra e confortevole.

Amici. Che benedizione. Quelli che asciugano le lacrime che arrivano all'improvviso quando quello che stai vivendo non è esattamente quello che ti saresti immaginato. Quelli che piangono con te perchè non vogliono vederti triste e ti avvolgono in un abbraccio che non ha prezzo. Quelli che riescono a sdrammatizzare e a strapparti un sorriso. Quelli con cui puoi ubriacarti fino a stare male ecchisenefrega se domani non mi ricorderò nemmeno come mi chiamo. Quelli che ti conoscono meglio di te stesso. Quelli che si prendono cura di te e ti chiamano a qualsiasi ora. 
Un' amica mi ha pettinato i capelli una sera, nell'arzigogolato tentativo di trovare una soluzione anti-umidità per la mia testa-tendente-facilmente-al-crespo. Mi sono rivista ragazzina, in camper in Maremma, noi 16enni armate di spazzole e mollette nei bagni comuni per prepararci al dancefloor in cemento del campeggio dove ci sarebbero stati anche i ragazzi che occupavano qualche piazzola dopo la nostra. 

E' stata una sensazione confortevole, con un retrogusto un po' amaro. Perchè oggi non ho più 16 anni, ne ho quasi il doppio. E non ho più la spensieratezza di allora. Non ho più quei sogni. Sono disillusa e la cosa che più mi addolora è che sono felice di esserlo. Un ossimoro interiore che mi raggela ma che mi fa sentire forte. Non credo più. Ecco l'unica certezza che ho.

L'unica cosa che vorrei sapere è se è possibile trovare la propria felicità nella rinuncia a credere in qualcosa che in realtà non c'è. Non la vivo come sconfitta, ma come una nuova consapevolezza acquisita. L'avevo già scritto, questo pensiero contorto. Non penso che per tutti possa arrivare l'amore con la A maiuscola. Una signora che lavorava con me, quasi 70enne e con un matrimonio "di convenienza" ancora in corso, mi disse che l'amore l'aveva lasciato per strada, e da allora non ha più bussato alla sua porta e per questo, ormai oltre la soglia della zitellaggine, ha "ripiegato" su un uomo buono, benestante, che le ha permesso di avere una figlia e due splendide nipotine, una vita agiata, una bella casa.

A me gli uomini non suscitano più alcun interesse, se si esclude quello fisico. Forse sarà un momento, o forse no, so solo che non ho nessun entusiasmo verso nessuna figura di sesso maschile. Mi sento quasi una macchina. Ma preferisco questa condizione di obnubilamento alla sensazione del cuore che va in frantumi vissuta poco tempo fa (e non ancora superata).

Ho un "uscente" alto e bello, l'unico a cui ho permesso di avvicinarsi a me per l'aria fanciullesca e i modi gentili. Al di là di questo, il cuore tace. Sepolto sotto le sue stesse macerie. Ma non fa male. Non sento dolore. L'ho sentito solo una volta. Ho incontrato gli amici di LUI. Nella sua terra, nella sua isola. Stavo quasi per svenire. Se avessi sentito ripetere quel nome per l'ennesima volta sarei caduta a terra. Ma poi la vita è ripresa inesorabile come sempre.

Ho passato delle giornate molto belle. Affollate. La mia casa al mare è stata sempre piena di musica, amici, asciugamani stesi al sole, insalate e vino bianco per cena. Si può vivere anche così. In uno stato di apparente leggerezza. 

A volte, sapere che non si può avere tutto ciò che si sarebbe desiderato per la propria vita può anche essere un sollievo.



4 commenti:

  1. gnoccolina....
    ti ho letto ieri, ma non sono riuscita a commentarti...
    certi post vanno prima metabolizzati e poi ...

    e poi eccomi qui...

    a pensarla per certi aspetti come te, per altri un pò meno... mi riferisco agli amici... ultimamente ho scarsa fiducia anche nelle amicizie..( ma son cose personali :) )...

    mi chiedo se ce l'ho ancora un cuore.... boh... forse si però.... perchè si emoziona ancora per tante piccole cose...

    da lì voglio ricominciare il mio settembre...

    continua così gnoccolona....senza troppi punti interrogativi su te stessa, sugli uomini, sul cuore e quant'altro....
    punta solo su te stessa !!!!

    baciotti !

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  2. allllooora... intanto che bello leggerti! e poi .. che belle le insalate, il vino bianco e gli amici. a me è successo così. che nell'esatto istante in cui ho pensato che l'amore magari esisteva pure ma che io non lo volevo perché stavo da dio nella mia casa al mare anche d'inverno a vivere da sola con gli amici che una sera a settimana mi portavano la cena per paura di vedermi deperita.. lì in quell'attimo ho incontrato marito. e se proprio posso ammetterlo qui.. a volte sono ancora convinta che sarebbe stata una vita bellissima...ecco. innamorati di te e della tua vita. il cuore batte e le emozioni ci sono (e questo vale anche per la las qui sopra) mica sempre devono essere dirette adun uomo e a volte nemmeno agli amici. a volte basta dirigerle verso noi stesse o la vita in generale.

    ok basta sembro un santone!!!


    è l'astinenza da sigaretta... !!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. Alla fine una bella estate che ti darà la carica per l'autunno!!!

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  4. solo adesso mi sono decisa a traslocare in modo ufficiale.

    ma che fatica avvertire, aggiornare, raccogliere e portare via e ripubblicare...


    un abbraccio!

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